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Claudio Undari (Robert Hundar)

(Partanna, 12 gennaio 1935 –Roma, 12 maggio 2008) 

Conosciuto anche con l’appellativo di Robert Hundar, è stato un attore, caratterista nel campo del western e del poliziesco.

Hundar ha vissuto il suo periodo migliore tra gli anni sessanta e settanta, quando fiorirono i due generi cinematografici che lo videro protagonista.

Dall’aspetto fisico imponente, dal viso squadrato e dalla fronte alta, ha ricoperto spesso ruoli da “cattivo”, come ad esempio ne Il trucido e lo sbirro e Il cinico, l’infame, il violento, di Umberto Lenzi, dove interpreta il personaggio del cinico.

Molti lo ricorderanno per la parte del capo degli alieni nel film di Bud Spencer “Chissà perché… Capitano tutte a me”.

Nel 2004 ha lavorato nel film Tre giorni di anarchia, di Vito Zagarrio, uscito nelle sale italiane il 12 maggio 2006.

È stata questa l’ultima apparizione di Hundar: a distanza di due anni esatti, l’attore muore a 73 anni nella sua casa romana.

FILMOGRAFIA

Tre giorni di anarchia (2004) di Vito Zagarrio

Libero Burro (1999) di Sergio Castellitto

Chissà perché… capitano tutte a me (1980) di Michele Lupo
alias Why Did You Pick on Me?

California (1977) di Michele Lupo
alias Lo chiamavano California

La Bella e la bestia (1977) di Luigi Russo

Il Cinico, l’infame, il violento (1977) di Umberto Lenzi
alias The Cynic, the Rat & the Fist

Il Trucido e lo sbirro (1976) di Umberto Lenzi
alias Tough Cop

Noi siam come le lucciole. ( 1976) di Giulio Berruti

Dallas (1975) di Juan Bosch
alias Il Mio nome è Scopone e faccio sempre cappotto

Zanna Bianca e il cacciatore solitario (1975) di Alfonso Brescia (Al Bradley)
alias White Fang and the Hunter

Giubbe rosse (1974) di Joe D’Amato
alias Red Coat

La Spacconata (1974) di Alfonso Brescia (Al Bradley)
alias White Fang and the Gold Diggers

Dio, sei proprio un padreterno! (1973) di Michele Lupo
alias Il Suo nome faceva tremare

La Padrina (1973) di Giuseppe Vari
alias Lady Dynamite

Condenados a vivir (1972) di Joaquin Luis Romero Marchent
alias Bronson’s Revenge

Il Mio nome è Shangai Joe (1972) di Mario Caiano
Alias Mezzogiorno di fuoco per Han-Hao

Persecución hasta Valencia (1970) di Julio Coll
alias Il Sapore della vendetta

Concerto per pistola solista (1970) di Michele Lupo
alias Story of a Crime

La Legione dei dannati (1969) di Umberto Lenzi
alias La Brigada de los condenados

Ehi amico… c’è Sabata, hai chiuso! (1969) di Gianfranco Parolini (Frank Kramer)
alias Sabata
Lady Hamilton (1969) di Christian Jaque
alias Emma Hamilton

Un buco in fronte (1968) di Giuseppe Vari
alias Hole in the Forehead

Il suo nome gridava vendetta (1968) di Mario Caiano
alias A Name That Cried Revenge

Con lui cavalca la morte (1967) di Giuseppe Vari
alias Death Rides Along

Un Hombre y un colt (1967) di Tulio Domenicheli
alias Un Uomo e una colt

La Muerte cumple condena (1966) di Joaquin Luis Romero Marchent
alias 100.000 dollari per Lassiter

Ramon il Messicano (1966) di Maurizio Pradeaus
alias Ramon the Mexican

I Quattro inesorabili (1965) di Primo Zeglio
Alias Los Cuatro implacables

El Hijo de Jesse James (1965) di Antonio del Amo
alias Solo contro tutti

Antes llega la muerte (1964) di Joaquin Luis Romero Marchent
alias I Sette del Texas.

Cavalca e uccidi (1964) di Josè Louis Boreau e Mario Caiano
alias Brandy, el sheriff de Lasatumba

Maciste, gladiatore di Sparta (1964) di Mario Caiano

Lo Sparviero dei Carabi: (1963) di ) Piero Regnoli
alias Caribbean Hawk

El Sabor de la venganza (1963) di Joaquin Luis Romero Marchent
alias I Tre spietati,

Tres hombres buenos (1963) di Joaquin Luis Romero Marchent
alias I Tre implacabili,

L’ Ombra di Zorro (1962) di Joaquin Luis Romero Marchent
alias Cabalgando hacia la muerte

Il Segno del vendicatore (1962) di Roberto Mauri

Che gioia vivere
 (1961) di Renè Clèment

Marco Polo (1961) di Hugo Fregonese, Piero Pierotti
L’Avventura di un italiano in Cina..

La vendetta di Ercole (1960) di Vittorio Cottafavi

Via Margutta (1960) di Mario Camerini

Orlando e i Paladini Di Francia (1957) di Pietro Francisci

Ha firmato, inoltre, come regista della seconda unità il documentario di Giulio Berruti  “Il gabbiamo d’argento”, film cult della pallavolo del 1978, quando a guidare la nazionale era un siciliano di Catania, Carmelo Pittera, nonchè  – unitamente al Berruti – documentari di sport, geografici e storici girati in gran parte in Etiopia


(dal blog: http://cortoin.screenweek.it/archivio/cronologico/2007/09/claudio-undari-i-film.php ) di Giulio Berruti

Prima della morte viene
http://
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