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Pino Caruso

Nato a Palermo il 12 ottobre 1934
Inizia in Sicilia come attore drammatico, debuttando al Teatro Piccolo di Palermo il 16 marzo 1957 con un breve ruolo ne Il gioco delle parti di Luigi Pirandello. Un anno dopo, per il Teatro Massimo di Palermo, si cimenta nella lirica con Il flauto magico di Mozart.

Nel 1965 si trasferisce a Roma e passa al cabaret ne Il Bagaglino (1965/1967). Nel 1967 è ingaggiato per lo spettacolo Pane al Pino e Pino al Pino di Castellacci e Pingitore col quale debutta al Teatro Nuovo di Milano.

Nel 1968 viene scritturato dalla RAI con Che domenica amici di Castellano e Pipolo. Per la televisione seguono, Gli amici della domenica (1970), Teatro 10 (1971), e Dove sta Zazà?(1973) di Castellacci, Pingitore e Falqui. Nel 1975, partecipa a Mazzabubù (Rai Uno), sempre di Castellacci e Pingitore, regia di Falqui.

Nel 1977 dirige sé stesso nel film Ride bene chi ride ultimo, per l’episodio Sedotto e abbandonato. Nello stesso anno scrive, dirige e interpreta Lei è colpevole, si fidi (Rai Tre), un film satirico sul caso Tortora e sulla cattiva giustizia. Nello stesso anno, sempre per la Rai, è protagonista di Caruso al cabaret, uno speciale a lui dedicato.

Nel 1979 è protagonista con Ornella Vanoni di Due come noi, per la regia di Falqui. Viene eletto Segretario del sindacato attori italiani (SAI), col quale si impegna sulla questione dei finanziamenti pubblici e per la recitazione in “presa diretta”.

Nel 1982 è protagonista e autore dei testi di Che si beve stasera (Rai Due), con la regia di Paolo Poeti. In questo periodo è ospite di varie trasmissioni televisive, Canzonissima (1971),Teatro 10 (1972), Portobello (1977), Fantastico (1984) e simili. Per più stagioni è ospite fisso di Domenica in…, con Pippo Baudo (dal 1984 al 1986) e con Raffaella Carrà (1986/1987).

Nel frattempo continua l’impegno teatrale, interpretando Il don Giovanni involontario di Vitaliano Brancati per il Teatro Stabile di Catania. Dal 1970 fino agli anni ’90, Caruso gira per varie stagioni l’Italia con due spettacoli che lo vedono anche autore dei testi, Conversazione di un uomo comune, e La questione settentrionale. Sempre in ambito teatrale, dirige I love you, al Teatro dell’orologio di Roma.

Dal 1988 al 1990 scrive e cura per il Tg2 Rai la rubrica televisiva di satira politica e di costume L’asterisco. Nel 1995/1996 è conduttore della rubrica settimanale Il ballottaggio.

Dal 1995 al 1997, su nomina del sindaco Leoluca Orlando, Caruso progetta e dirige Palermo in scena, manifestazione d’arte e spettacoli (dal 14 luglio al 14 settembre). In tale occasione Caruso rinnova il tradizionale Festino, rappresentazione a ridosso delle celebrazioni liturgiche del giorno dopo, trasformandolo in rappresentazione teatrale a tutti gli effetti. Nel 2001, il commissario straordinario Ettore Serio richiama Caruso a ripeterne l’esperienza.

A partire dal 2002, è tra i protagonisti della fiction Carabinieri Canale 5 per due stagioni. Interpreta inoltre il mafioso nel film per la tv L’Onore e il rispetto di Salvatore Samperi; il prete nel film La Matassa di Ficarra e Picone e Giambattista Avellino; la figura di Bartolo Giacalone, nella serie televisiva Rai Tre Agrodolce. Dal 1997 al 1999 è opinionista in Domani è un altro giorno, di Alda D’Eusanio.

Nel 2009, con la coproduzione dello Stabile di Catania, interpreta, curandone anche la regia, il monologo spettacolo Mi chiamo Antonio Calderone, di Dacia Maraini, tratto dal libro di Pino Arlacchi Gli uomini del disonore.

Nel 2010 Pino Caruso è ne Il berretto a sonagli, per la regia di Giuseppe Dipasquale, prodotto dai Teatri Stabili di Palermo e Catania, ottenendo successo di pubblico e di critica.

Ha all’attivo 32 film, dei quali tre di produzione francese. Si è da sempre dichiarato vegetariano.


I film di Pino Caruso

  • 1968 – La più bella coppia del mondo, regia di Camillo Mastrocinque
  • 1969 – La mano, regia di Henri Glaeser
  • 1969 – Gli infermieri della mutua, regia di Giuseppe Orlandini
  • 1970 – Quella piccola differenza, regia di Duccio Tessari
  • 1970 – Un elmetto pieno di… fifa, regia di Marcel Camus
  • 1973 – Gli amici degli amici hanno saputo, regia di Fulvio Marcolin
  • 1973 – Malizia, regia di Salvatore Samperi
  • 1973 – La seduzione, regia di Fernando Di Leo
  • 1974 – L’ammazzatina, regia di Ignazio Dolce
  • 1974 – La governante, regia di Giovanni Grimaldi
  • 1975 – Dupont Lajoie, regia di Yves Boisset
  • 1975 – La donna della domenica regia di Luigi Comencini
  • 1975 – Morte sospetta di una minorenne regia Sergio Martino
  • 1976 – Dimmi che fai tutto per me, regia di Pasquale Festa Campanile
  • 1977 – Ride bene… chi ride ultimo – episodio “Sedotto e abbandonato”, regia di Pino Caruso
  • 1977 – Il marito in collegio, regia di Maurizio Lucidi
  • 1977 – Il… Belpaese, regia di Luciano Salce
  • 1978 – Gegè Bellavita, regia di Pasquale Festa Campanile
  • 1981 – Il ficcanaso, regia di Bruno Corbucci
  • 1981 – L’esercito più pazzo del mondo, regia di Marino Girolami
  • 1982 – Canto d’amore, regia di Elda Tattoli
  • 1989 – Scugnizzi, regia di Nanni Loy
  • 1991 – Per quel viaggio in Sicilia, regia di Egidio Termine
  • 1997 – Il miracolo di Santa Rosalia, regia di Riccardo Di Blasi
  • 1998 – La strategia della maschera, regia di Rocco Mortelliti
  • 1998 – Ultimo,miniserie TV
  • 1999 – Non lasciamoci più, serie TV
  • 1999 – Traffico, regia di Alessandra Popolin
  • 2000 / 2004 – Carabinieri, serie TV
  • 2001 – Non lasciamoci più 2, serie TV
  • 2008 – L’onore e il rispetto, serie tv
  • 2009 – La Matassa, regia di Salvatore Ficarra, Valentino Picone e Giambattista Avellino
  • 2009 – Agrodolce
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