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Gelosia

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Ambientato in Sicilia
Titolo originale Gelosia
Paese di produzione Italia
Anno 1942
Durata 88 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Ferdinando Maria Poggioli
Soggetto Luigi Capuana
Sceneggiatura Sergio Amidei, Angelo Besozzi,Vitaliano Brancati, Giacomo De Benedetti, Sandro Ghenzi, Gino Carlo Sensani
Produttore Sandro Ghenzi per la CINES- UNIVERSALcine
Distribuzione(Italia) Enic
Fotografia Arturo Gallea
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Enzo Masetti
Scenografia Gastone Simonetti
Interpreti e personaggi
  • Luisa Ferida = Agrippina Solmo
  • Roldano Lupi = Marchese di Roccaverdina
  • Ruggero Ruggeri = Don Silvio, il parroco
  • Elena Zareschi = Zosima Munoz
  • Elvira Betrone = Carmelina Munoz, sua madre
  • Wanda Capodaglio = Baronessa Santina di Lagomorto
  • Bella Starace Sainati = Mamma Grazia
  • Angelo Dessy = Neli Casaccio
  • Anna Arena = Agata, moglie di Neli
  • Massimo Turci= Michele, figlio di Neli
  • Pio Campa = il Giudice
  • Umberto Spadaro Mauro = il testimone
  • Andrea D’Amaniera = dottor Meccio
  • Franco Coop = avvocato don Aquilante Guzzardi
  • Renato Navarrini = avvocato dell’accusa
  • Amalia Pellegrini = amica del marchese
  • Peppino Spadaro = amico del marchese
Doppiatori originali
  • Lydia Simoneschi: Elena Zareschi

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Sicilia, fine 1865. Il marchese di Roccaverdina ama riamato la bella contadina Agrippina, ma non può sposarla per ragioni di ceto sociale. Per non rinunciare a lei, decide di darla in moglie a un suo fattore, facendo però giurare ad entrambi che il matrimonio non sarà mai consumato.

Pochi mesi dopo il fattore viene ucciso da un colpo di fucile e i sospetti ricadono su un altro contadino, che viene condannato all’ergastolo.

L’autore del delitto è in realtà il marchese, divorato dalla gelosia e spinto dal sospetto che i due non avessero tenuto fede al giuramento. Il marchese confessa al parroco la sua colpa e questi gli promette l’assoluzione a patto che si costituisca e faccia liberare l’innocente.

Ma il marchese, accecato dall’orgoglio, rifiuta il consiglio e spera di dimenticare e di redimersi sposando una nobildonna che lo ama ma ben presto si accorgerà di essere stata sposata senza amore.

Il marchese, sconvolto e divenuto folle, muore nella solitudine.

 

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