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I Vicerè

Girato fra Acireale e Catania

Anno 2007
Durata 120 min
Genere storico
Regia Roberto Faenza
Soggetto Federico De Roberto
Sceneggiatura Francesco Bruni, Roberto Faenza,Filippo Gentili, Andrea Porporati
Produttore Elda Ferri
Fotografia Maurizio Calvesi
Montaggio Massimo Fiocchi
Effetti speciali Luciano Vittori
Musiche Paolo Buonvino
Scenografia Francesco Frigeri
Costumi Milena Canonero
Interpreti e personaggi
  • Alessandro Preziosi – Consalvo
  • Lando Buzzanca – Principe Giacomo
  • Cristiana Capotondi – Teresa
  • Guido Caprino – Giovannino
  • Assumpta Serna – Duchessa Radalì
  • Magdalena Grochowska – Donna Isabella
  • Sebastiano Lo Monaco– Duca Gaspare
  • Giselda Volodi – Lucrezia
  • Pino Calabrese – Conte Fersa
  • Pep Cruz – Blasco
  • Anna Marcello – Chiara
  • Larissa Volpentesta – Concetta
Premi
  • 4 David di Donatello 2008: miglior scenografia,migliori costumi, miglior truccatore, miglior acconciatore
  • 2 Nastri d’argento 2008: migliore scenografia emigliori costumi

Tratto dall’omonimo romanzo (anche se il titolo è scritto con l’accento grave anziché acuto) di Federico De Roberto, il film parla delle vicende del risorgimento meridionale, qui narrate attraverso la storia di una nobile famiglia catanese, quella degli Uzeda di Francalanza, discendente da antichi Viceré spagnoli della Sicilia ai tempi di Carlo V.

Il racconto comincia a metà del ‘800, negli ultimi anni della dominazione borbonica in Sicilia, alla vigilia della nascita dello Stato ItalianoLe esequie della principessa Teresa sono l’occasione per presentare i personaggi della famiglia Uzeda, discendenti dei Viceré di Spagna.

Lo spettatore è subito introdotto in un mondo di fasto, di splendore, ma anche di prepotenza e di miseria. Attraverso gli occhi di un ragazzino, Consalvo, l’ultimo erede degli Uzeda, si svelano i misteri, gli intrighi, le complesse personalità degli appartenenti alla famiglia, tutti dominati da grandi ossessioni e passioni.

La storia di Consalvo avanza in un percorso di formazione: dopo una sconcertante esperienza in un convento benedettino, si affaccia a una giovinezza scapestrata, da ribelle, simile nello spirito a quella di tanti giovani d’oggi.

Presto, comprende di dover cambiare, di dover diventare uomo. Comincia a studiare, a viaggiare, a imparare. Contro il volere del padre, compie una scelta estrema. Il tragitto di Consalvo ha una forte attinenza con il nostro presente.

Dal mondo che lo circonda, fatto di compromessi e corruzione, Consalvo coglie una profonda lezione di vita e alla fine sceglie di impossessarsi del potere per non lasciarsi sopraffare da quello stesso mondo

IL TRAILER


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Larissa Volpentesta
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