RSS

Il ritorno di Cagliostro

Girato a Palermo
Titolo originale Il ritorno di Cagliostro
Lingua originale Siciliano
Paese Italia
Anno 2003
Durata 100 min
Colore colore e B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.33 : 1
Genere commedia/mockumentary
Regia Daniele Ciprì, Franco Maresco
Soggetto Daniele Ciprì, Franco Maresco
Sceneggiatura Daniele Ciprì, Franco Maresco
Produttore Pippo Bisso, Loris Curci, Mario Mazzarotto
Fotografia Daniele Ciprì
Montaggio Fabio Nunziata
Effetti speciali Giacobbe Gamberini
Musiche Salvatore Bonafede
Scenografia Cesare Inzerillo, Nicola Sferruzza
Interpreti e personaggi
  • Luigi Maria Burruano: Carmelo La Marca
  • Robert Englund: Erroll Douglas
  • Pietro Giordano: Cardinal Sucato / Pino Grisanti
  • Franco Scaldati: Salvatore La Marca
  • Mauro Spitaleri: Barone Cammarata
  • Franco Vito Gaiezza: Vincent Cusumano
  • Davide Marotta: il Nano
  • Margareth Woodhouse: Elizabeth Burnett

Il film inizia con un documentario, che coglie le opinioni discordanti di diversi critici cinematografici, in occasione del ritrovamento delle pellicole perdute de “Il Ritorno Di Cagliostro”, film “leggendario” della Trinacria Cinematografica.

La storia è quasi interamente immaginaria. Nella Sicilia dell’immediato dopoguerra, i fratelli La Marca, titolari di una ditta di artigianato sacro, mettono in piedi, col beneplacito dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Sucato, la Casa di Produzione Cinematografica Trinacria, che nelle loro intenzioni dovrebbe essere l’inizio di una “Hollywood di Sicilia”. I primi film, però (interpretati da attori non professionisti, mal recitati e diretti) si rivelano catastrofi, e per risollevare le sorti della ditta viene scelto come finanziatore un barone spiantato ed occultista, che ha un’idea: girare un film sulla vita di Cagliostro, ingaggiando come regista il fallito Pino Grisanti, e come protagonista Errol Douglas, un divo di Hollywood alcolizzato ed in netto declino.

Le riprese andranno in maniera catastrofica, e avranno il culmine quando Douglas, lanciandosi da una finestra del terzo piano, cadrà spiaccicato al suolo, diventando pazzo per la caduta: sarà rinchiuso in un manicomio a vita. I La Marca falliranno ben presto, ed un nano che compare nell’ultima mezz’ora del film (Davide Marotta), spiega a tutti la vera storia, aldilà del documentario di prima: dietro quegli innocui “pataccari” stavano in realtà i mafiosi di Lucky Luciano.

ALCUNE SCENE DEL FILM

Annunci
 

I commenti sono chiusi.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: