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Perdutoamor

Girato in parte a Riposto

Anno 2003
Durata 100 min
Genere drammatico
Regia Franco Battiato
Soggetto Franco Battiato
Sceneggiatura Franco Battiato e Manlio Sgalambro
Produttore Francesco Cattini
Produttore esecutivo Tore Sansonetti
Casa diproduzione L’Ottava, Sidecar
Fotografia Marco Pontecorvo
Montaggio Isabelle Proust
Musiche Salvatore Adamo, Gregorio Alicata,Johann Sebastian Bach, Franco Battiato, Hector Berlioz, Carlo Donida, Luis Enríquez Bacalov,Giorgio Gaber, Gary Geld, Wolfgang Amadeus Mozart, Lee Pockriss,Henry Purcell, Robert Schumann, Richard Strauss, Totò, Peter Udell, Antonio Vivaldi
Scenografia Francesco Frigeri
Costumi Gabriella Pescucci, Flora Brancatella, Sartoria Tirelli
Trucco Franco Corridoni
Interpreti e personaggi
  • Corrado Fortuna: Ettore adulto
  • Donatella Finocchiaro: Mary
  • Anna Maria Gherardi: Augusta
  • Lucia Sardo: Nerina
  • Ninni Bruschetta: Luigi
  • Tiziana Lodato:“la vivace”
  • Gabriele Ferzetti: Tommaso Pasini
  • Nicole Grimaudo: Raffaella
  • Rada Rassimov: Clara Pasini
  • Luca Vitrano: Ettore bambino
  • Manlio Sgalambro: Martino Alliata
  • Elisabetta Sgarbi: Elisabetta Gaia
  • Simone Bartolini: Simone
  • Raghunat Manet: maestro di tantra
  • Silvia Luzzi: Silvia
  • Stefania Rivi: ragazza di Milano
  • Carmelo Galati: Mario
  • Cristina Battiato: la Polentona
  • Romina Caruana: maestra elementare
  • Fiorenzo Fiorito: Alfredo
  • Francesco De Gregori: Francesco D
  • Morgan: bassista
  • Alberto Radius: chitarrista
  • Moltheni: Szabo Balaban
  • Giovanni Lindo Ferretti: il separatista
Premi
  • Nastri d’argento 2004: miglior regista esordiente

La storia si svolge in tre “tempi narrativi” che ruotano intorno al protagonista, Ettore Corvaja (Luca Vitrano e Corrado Fortuna) seguendone prima la formazione dall’adolescenza in una Sicilia e una famiglia sospese tra la realtà e l’immaginario (che avviene lungo l’arco del 1955, dalla fine del V Festival della canzone italiana fino all’autunno dello stesso anno), a cura di un colto aristocratico del paese che gli fece da guida.

Nella seconda parte il protagonista cresciuto (ha ora vent’anni) si trova studente nel pieno boom economico degli anni sessanta. Nell’ultima parte si è trasferito a Milano, città frenetica e piena di fermenti. Qui Ettore, aspirante scrittore, entra con sospetto nel mondo della musica. Ma conosce anche un mondo altro grazie ad un gruppo esoterico che frequenta, apprezzando la scoperta del sé.

IL TRAILER


Alberto Radius:
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