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Agguato sul mare

Girato a Aci Castello –Aci Trezza – Portopalo – Siracusa.

Anno 1956
Durata 85 min
Colore BN
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Pino Mercanti
Fotografia Sergio Pesce, Edmondo Affronti
Sceneggiatura Giuseppe Zucca, Luigi Emmanuele, Ugo Guerra
Produttore Francesco Alliata per Delta Film 
Casa diproduzione Glomer
Musiche  Gioacchino Angelo
Interpreti 
  • Ettore Manni, Maria Frau, Nadia Gray, Gino Sinimberghi, Attilio Bossio, Gino Buzzanca, Marina Campo Re,Ignazio Baidone, Giuseppina Balsamo, Rosolino Bua, Alba Lori, Grazia Di Marzà, Turi Fighera, Marco Tulli, Rita Rosa, Isabella Severino, Giovanni Falsaperla, Paul Muller

Glauco, giovane ed audace pescatore siciliano, ama fin dalla fanciullezza Scilla, figlia di Elia. Ma questi vorrebbe per sua figlia un uomo di condizione agiata, come ad esempio Leonardo Sarra, proprietario di una cava di pietra.

Glauco rapisce Scilla e la sposa contro il volere del padre, che rompe ogni rapporto con la figliola. Glauco lavora nella tonnara del barone Staratta conducendo con la sposa una misera vita. Egli ha sempre sognato l’indipendenza e la ricchezza, lascia quindi il paese ed entra a far parte di una organizzazione di contrabbandieri di mare; ma una volta viene sorpreso, arrestato e condannato a tre mesi di carcere.

Scilla è costretta a lavorare per vivere e la nascita di un bimbo viene ad aumentare le sue difficoltà. Leonardo Sarra le offre un lavoro meno faticoso nella sua cava, sperando di farla sua; ma il contegno di Scilla gli dimostra che le sue speranze sono infondate. Nel frattempo Glauco è uscito di prigione ed ha potuto incassare la sua parte del ricavato dell’ultimo contrabbando. Egli si presenta al barone Staratta, al quale aveva in precedenza versato una caparra, e dichiara di voler acquistare la tonnara; il barone però non e più disposto a vendere. Glauco otterrà alla fine la tonnara per merito dell’affascinante Circe, l’amica del barone, innamorata del pescatore.

Questi, superata la momentanea infatuazione, lascia l’incantatrice e si reca alla tonnara, accolto con entusiasmo dai pescatori. Ma alcune frasi colte al volo gli fanno dubitare della fedeltà di Scilla: egli schiaffeggia la moglie e va in cerca di Sarra per vendicare il supposto tradimento. Quando apprende che Scilla è fuggita col bimbo verso le cave, egli non si cura della tonnara, che viene distrutta dai pescecani, ma corre in cerca della moglie, che riesce a porre in salvo col bambino, nel momento in cui stanno per scoppiare le mine.

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