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L’Italia s’è rotta

L'Italia_s'è_rotta

Titolo originale L’Italia s’è rotta
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1976
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere satirico
Regia Steno
Soggetto Giulio Questi, Sergio Donati,Luciano Vincenzoni, Steno
Sceneggiatura Sergio Donati, Luciano Vincenzoni,Steno
Produttore Franco Caramelli, Gianfranco Lastrucci
Casa diproduzione Splendid Pictures
Distribuzione(Italia) Gold Film – General Video
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Raimondo Crociani
Musiche Enzo Jannacci
Scenografia Gianni Polidori
Interpreti e personaggi
  • Teo Teocoli: Peppe Truzzoliti
  • Dalila Di Lazzaro: Domenica Chiaregato
  • Mario Scarpetta: Antonio Mancuso
  • Mario Carotenuto: Cavalier Amedeo Zerolli
  • Alberto Lionello: Lo scultore, zio di Domenica
  • Franca Valeri: Contessa Giovanna
  • Enrico Montesano: Rapinatore romano
  • Pietro Zardini: negoziante di elettrodomestici
  • Duilio Del Prete: Censore
  • Orazio Orlando: Oronzo, il maestro
  • Clelia Matania: Madre di Peppe
  • Carla Calò: Madre di Antonio
  • Loris Bazzocchi: Trafficante di droga
  • Sergio Di Pinto: Figlio di Zerolli
  • Marisa Laurito: Rosalia, sorella di Antonio
  • Gianni Pallavicino: Capomafia
  • Armando Marra: Scognamiglio
  • Barbara Herrera: Signora Pautasso
  • Gianni Barabino: Il vigile urbano genovese

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Peppe Truzzoliti, un meccanico siciliano licenziato dalla fabbrica in cui lavorava, e il suo compaesano Antonio Mancuso, decidono, dopo una brutta avventura con alcuni mafiosi spacciatori di droga, di lasciare la fredda e razzista Torino per tornare in Sicilia.

Con loro c’è Domenica, una ragazza veneta che Antonio ha strappato dalle grinfie di un “protettore”. Lasciato il capoluogo piemontese con l’auto di Peppe, i tre danno un passaggio alla famiglia di un infuriato commendatore appiedato dagli scioperi, confidando in una lauta mancia che non verrà. Miglior sorte non hanno in Toscana, con una danarosa nobildonna che ha preteso il loro aiuto e con lo zio scultore di Domenica.

Raggiunta Roma, vengono coinvolti in una rapina, dalla quale non traggono altro vantaggio che un sacchetto di spiccioli. In Calabria, tuffatisi in mare svestiti, finiscono tra le mani di un funzionario di polizia, ipocrita tutore del decoro e del pudore, che trattiene Domenica.

Una volta in Sicilia, infine, Peppe e Antonioo incappano prima in una sanguinosa faida tra le loro famiglie e, poi in un boss mafioso deciso a ucciderli per quella storia di droga. Salvati dal loro ex maestro, e ritrovata Domenica, Antonio e Peppe riprendono la strada verso il Nord.

 

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