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Colpo di luna

Girato a Villa Fegotto di Chiaramonte Gulfi – Villa Vela – Palazzolo Acreide
Titolo originale Colpo di luna
Paese  Italia,  Paesi Bassi,  Francia
Anno 1995
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Alberto Simone
Sceneggiatura Alberto Simone,
Gioia Magrini,
Dido Castelli
Fotografia Roberto Benvenuti,
Romolo Eucalitto
Montaggio Enzo Meniconi Kohout
Musiche Vittorio Cosma
Scenografia Andrea Crisanti
Costumi Beatrice Bordone,
Luigi Bonanno
Interpreti e personaggi
  • Tchéky Karyo: Lorenzo
  • Nino Manfredi: Salvatore
  • Isabelle Pasco: Luisa
  • Andrea Cagliesi: Rocco
  • Davide Cincis: Luca
  • Barbara De Luzenberger: Silvia
  • Jim Van Der Woude: Agostino
  • Johan Leysen: Titto
  • Mimmo Mancini: Filippo
  • Paolo Sassanelli: Michele
  • Andrea Giudici: Lorenzo, bambino
  • Annelie Harrysson: Annelie
  • Cinzia Mascolo: Giuliana
  • Vasco Mirandola: Rolling Stone
  • Daniela Rompietti: Daniela
  • Anouschka Sarafzade: Anouschka
  • Anna Scaglione: Giovanna
  • Francesco Scali: Agonia
  • Francesco Guzzo: Il barista
  • Giacinto Ferro: Un acquirente
  • Turi Scalia: Avvocato Finocchiaro

Tornato nella natia Sicilia per vendere la villa avita, Lorenzo, un astrofisico in crisi per mancanza di fondi al suo progetto di studio sui buchi neri, si serve per le riparazioni della casa di Salvatore, che ha due aiutanti il cui comportamento induce perplessità.

Ben presto Lorenzo scopre che Salvatore ha un figlio disturbato, Agostino, avuto dalla moglie morta di parto mentre lui era emigrato. Il giovane è ospite in una comunità terapeutica di avanguardia, dove lo psicologo Titto Parisi, con un gruppo di assistenti, cerca di dare a ragazze e ragazzi disturbati una vita il più possibile serena portandoli al mare, e sviluppando la loro creatività. Spaventato e sconcertato dapprima, Lorenzo, attraverso l’esempio di Salvatore e di Titto comincia ad affezionarsi ai ragazzi, tra cui spicca Luisa, alla quale, dopo la diffidenza iniziale, accetta di insegnare il pianoforte.

Durante una delle sue crisi, in cui sale sul tetto, Agostino fa cadere il padre, che viene ricoverato in ospedale. Lorenzo è ormai deciso ad andarsene, ma al momento in cui i possibili acquirenti accompagnati dall’avvocato Finocchiaro si presentano per vedere la villa, decide di restare. Al saggio finale, Luisa suona il pianoforte, i ragazzi cantano e leggono i loro pensieri.

Con la vecchia Dauphine della madre, rimessa in funzione da Salvatore, Lorenzo gli porta in visita all’ospedale il figlio.

 UNA SCENA DEL FILM
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