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I cento passi

Girato a Cinisi

Anno 2000
Durata 114 min
Genere drammatico, biografico
Regia Marco Tullio Giordana
Soggetto Claudio Fava, Marco Tullio Giordana, Monica Zapelli
Sceneggiatura Claudio Fava, Marco Tullio Giordana, Monica Zapelli
Fotografia Roberto Forza
Montaggio Roberto Missiroli
Effetti speciali Tiberio Angeloni, Franco Galiano,Giancarlo Mancini
Musiche La colonna sonora ufficiale è composta dai brani The House of The Rising Sun degli Animals, A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum e una suggestiva versione della Summertime di George Gershwin, eseguita da Janis Jopline da Jimi Hendrix. Quest’ultima ha inizio nel momento in cui Peppino si trova a bordo della sua auto bianca, pochi istanti prima dell’attentato.
Scenografia Franco Ceraolo
Costumi Elisabetta Montaldo
Interpreti e personaggi
  • Luigi Lo Cascio: Peppino Impastato
  • Luigi Maria Burruano: Luigi Impastato
  • Lucia Sardo: Felicia Impastato
  • Paolo Briguglia: Giovanni Impastato
  • Tony Sperandeo: Gaetano Badalamenti
  • Andrea Tidona: Stefano Venuti
  • Claudio Gioè: Salvo Vitale
  • Domenico Centamore: Vito
  • Antonino Bruschetta: cugino Anthony
  • Paola Pace: Cosima
  • Simona Cavalieri: Felicetta
  • Pippo Montalbano: Cesare Manzella
  • Gaspare Cucinella: Zio Gasparo
  • Dario Veca: Cugino Paolo Schillirò
  • Mimmo Mignemi: maresciallo dei Carabinieri
  • Orio Scaduto:
Premi
  • Festival di Venezia 2000: miglior sceneggiatura
  • 5 David di Donatello 2001 (su 10 nomination):miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista (Luigi Lo Cascio), miglior attore non protagonista (Tony Sperandeo), migliori costumi e Premio David scuola
  • Nastri d’argento 2001: migliore sceneggiatura

Alla fine degli anni Sessanta a Cinisi, un piccolo paese siciliano, la mafia domina e controlla la vita quotidiana oltre agli appalti per l’aeroporto di Punta Raisi e il traffico della droga.

Il giovane Peppino Impastato entra nel vortice della contestazione piegandola, con originalità, alle esigenze locali.

Apre una piccola radio dalla quale fustiga con l’arma dell’ironia i potenti locali fra i quali Zio Tano (Badalamenti). Peppino verrà massacrato facendo passare la sua morte per un suicidio.

Se lo si guarda con gli occhiali dell’ideologia I cento passi (che si ispira a fatti realmente accaduti), con la chiusura sulle bandiere rosse e i pugni chiusi del funerale di Impastato, potrebbe sembrare un film di propaganda. In realtà è un film di impegno civile (che non si vergogna di citare il Rosi di Le mani sulla città) che si assume il compito di ricordarci che la lotta a quel complesso fenomeno che passa sotto il nome di mafia non appartiene a una ‘parte’.

IL TRAILER

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