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Il manoscritto del Principe

Girato a  Palermo e Caccamo
Paese Italia
Anno 2000
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Roberto Andò
Sceneggiatura Roberto Andò, Salvatore Marcarelli
Produttore Francesco Tornatore, Giuseppe Tornatore
Casa diproduzione Sciarlò
Distribuzione(Italia) Warner Bros. Italia
Fotografia Enrico Lucidi
Montaggio Massimo Quaglia
Musiche Marco Betta
Scenografia Giancarlo Muselli
Interpreti e personaggi
  • Michel Bouquet: Giuseppe Tomasi di Lampedusa
  • Jeanne Moreau: Alessandra Wolf
  • Paolo Briguglia: Marco Pace (giovane)
  • Giorgio Lupano: Guido Lanza (giovane)
  • Leopoldo Trieste: Lucio Piccolo
  • Laurent Terzieff: Marco Pace (anziano)
  • Sabrina Colle: Anna Radice
  • Lucio Allocca: Bebbuccio
  • Bruna Rossi: Madre di Marco Pace
  • Salvatore Cabasino: Giuseppe Giubino
  • Veronica Lazar: Lilja Iljascenko

A Roma, oggi. Da tempo Guido Lanza segue con ostinazione Marco Pace, nell’intento di avere un colloquio con lui. Pace però si nega, svicola, evita sempre l’incontro. Parte il flashback, ed ecco i due a Palermo alla metà degli anni Cinquanta. Giovani e vivaci, sono i discepoli preferiti del principe Tomasi di Lampedusa. Marco è di estrazione borghese, figlio di un noto professionista, e ascolta avidamente le lezioni di letteratura inglese impartite dal principe. Guido è aristocratico, vive l’atmosfera della famiglia e del principe può considerarsi il figlio adottivo. E’ proprio a cena a casa Tomasi che Marco e Guido si conoscono e cominciano un’amicizia destinata a passare attraverso momenti ora di intesa ora di incomprensione. Sia nei confronti del principe sia verso altre amicizie anche femminili, emergono le differenze tra i due, delle quali Lampedusa ben si rende conto. Così un giorno Tomasi, in occasione di una visita di Pace, gli consegna un manoscritto, chiedendogli un parere. Giorni dopo, Pace torna e gli dice: “Lei ha scritto un romanzo che non le somiglia”. E’ “Il Gattopardo”, che poco dopo Elio Vittorini rifiuterà, provocando a Lampedusa un dolore non più cancellabile. Si torna a Roma, oggi. Dalla finestra Marco guarda Guido da lontano. Con un cenno degli occhi i due si salutano.

UNO SPEZZONE DEL FILM

 

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