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Johnny Stecchino

Girato a Palermo e a Letojanni

Anno 1991
Durata 115 min
Genere comico
Regia Roberto Benigni
Soggetto Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Sceneggiatura Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Fotografia Giuseppe Lanci
Effetti speciali Fabrizio Sforza, Antonio Maltempo
Musiche Evan Lurie
Interpreti e personaggi
  • Roberto Benigni: Dante/Johnny Stecchino
  • Nicoletta Braschi: Maria
  • Paolo Bonacelli: avvocato/”zio”
  • Franco Volpi: il ministro
  • Ivano Marescotti: Dottor Randazzo
  • Turi Scalia: Giudice Bernardino Cataratta
  • Loredana Romito: Gianna
  • Alessandro de Santis: Lillo
  • Giulio Donnini: Cardinale
  • Domenico Minutoli: Questore di Palermo
  • Giorgia O’Brien: Moglie del ministro
Premi
  • David di Donatello 1992: David speciale

Dante fa l’autista d’uno scuolabus per ragazzi disabili: uno di loro, Lillo, è il suo unico amico. Dante è ingenuo e un po’ naif: a volte ruba per gioco qualche banana e, sempre senza malizia, truffa l’assicurazione, fingendo una menomazione alla mano destra. 

Una notte è investito da un’auto, una donna scende di corsa per soccorrerlo, anche se Dante non ha riportato nessun danno: dopo averlo fissato un po’, costei sviene.

Qualche giorno più tardi, Dante incontra di nuovo Maria, bella e misteriosa, e se ne innamora. Lei gli cambia il nome in Johnny, gli disegna un neo sulla guancia, lo veste elegantemente, gli suggerisce il vezzo di masticare uno stecchino e poi lo porta fuori a cena.

Ricoprendolo d’attenzioni, Maria riesce a spingerlo a partire per Palermo, dove sarà ospite in una lussuosa villa. Qui girano droga e loschi individui, tra i quali un presunto zio avvocato, che fa credere a Dante che la cocaina sia una medicina per il diabete.

Dante è vittima d’un raggiro: la sua somiglianza impressionante con il marito di Maria, un mafioso italo americano di nome Johnny Stecchino, ha indotto la donna a servirsi di lui. Dante sarà ucciso dai mafiosi al posto di Johnny, che si nasconde negli scantinati della villa; così, la coppia di malfattori potrà tranquillamente fuggire all’estero. 

Dante, maldestro e inconsapevole, provoca, suo malgrado, una serie d’equivoci. Riesce a smascherare un ministro corrotto e cocainomane, viene insultato dai palermitani durante una serata all’Opera, si salva da un tentativo di omicidio dal barbiere.

Nel frattempo il vero Johnny, credendo che il sosia sia già morto, viene assassinato dai mafiosi in un bagno pubblico. Dante torna a Firenze e regala all’amico Lillo, malato di diabete, un sacchetto di droga che lui crede una medicina; Lillo la prova e corre per strada, felice. 

ALCUNE SCENE DEL FILM


 

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