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La stanza dello scirocco

Girato a Donnafugata e Monterosso Alma
Paese Italia
Anno 1998
Durata 98 min
Colore colore
Audio dolby stereo
Genere commedia
Regia Maurizio Sciarra
Soggetto Suso Cecchi d’Amico, Salvatore Marcarelli, Maurizio Sciarra
Sceneggiatura Suso Cecchi d’Amico, Salvatore Marcarelli, Maurizio Sciarra
Produttore Domenico Procacci
Casa diproduzione Fandango
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Cecilia Zanuso
Musiche Eugenio Bennato
Scenografia Livia Borgononi,
Costumi Andrea Viotti
Trucco Gloria Fava
Interpreti e personaggi
  • Giancarlo Giannini: Marchese di Acquafurata
  • Tiziana Lodato: Rosalia
  • Paolo De Vita: Notaio Spatafora
  • Francesco Benigno: Vincenzo Labate
  • Toni Sperandeo: Sollima
  • Valentina Biasio: Maria, sorella di Rosalia
  • Lucia Sardo: Lucia
  • Paola Pace: moglie del podestà
  • Maria Terranova:madre di Rosalia
  • Maria Rosa Sapienza: un’amica di Rosalia
  • Santo Pennisi: Podestà
  • Antonello Puglisi: Maresciallo
  • Ignazio Pappalardo: Parroco
Premi
  • Festival du film Italienne Annecy 1998: “miglior film”
  • Nastri d’argento 1998 migliore attore Giancarlo Giannini, migliore colonna sonora Eugenio Bennato
  • Festival internazionale di Valencia 1998Palmera de Plata e migliore fotografia Arnaldo Catinari

Un anziano marchese, perseguitato dal fascismo, ritorna in patria per poter vendere una proprietà. Al suo arrivo nell’incendio del suo palazzo muore il suo maggiordomo. Per non subire le persecuzioni, il Marchese di Acquafurata decide di sostituirsi a lui per poter portare a termine indisturbato il suo piano. Il Partito fascista vorrebbe appropriarsi del palazzo. Ma invece il Marchese, complice il notaio Spatafora, fa ritrovare un falso testamento in cui si regala il palazzo alla coppia più povera del paese.

Entrano in possesso del palazzo due giovani sposi, Vincenzo Labate e sua moglie Rosalia. La bellezza e la ritrosia della giovane donna fanno innamorare l’anziano marchese, che dopo la partenza del marito, confessa il suo amore a Rosalia. La casa ha nel sottosuolo una stanza dello scirocco, sulla quale aleggia una leggenda. Costruita da architetti arabi, si dice che gridando tre volte al suo interno, tutto il palazzo crollerà, senza lasciare scampo ai nemici. Nella stanza si consuma il folle amore tra i due, fino a che i genitori di lei, che hanno subodorato i sentimenti della figlia per il Marchese, non la costringono a lasciare il palazzo per tornare a casa loro. Il Marchese la insegue, le dice che l’aspetterà nella stanza dello scirocco, e da lì la porterà con sé a Parigi, dopo aver beffato i suoi inseguitori fascisti. Ma l’attesa è vana. Al Marchese, in preda al deliro, sembra di sentire la voce della giovane, le urla il suo amore per tre volte, e il palazzo gli crolla addosso. Oramai disilluso, l’uomo va verso la fuga, al mare lo aspetta un motoscafo che lo porterà in salvo. Ma proprio lì troverà Rosalia, e insieme fuggiranno verso la libertà

UNA SEQUENZA DEL FILM

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