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L’uomo delle stelle


Girato in parte in provincia di Ragusa

Anno 1995
Durata 113 min
Genere commedia, drammatico
Regia Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura Giuseppe Tornatore, Fabio Rinaudo
Fotografia Dante Spinotti
Montaggio Massimo Quaglia
Musiche Ennio Morricone
Interpreti e personaggi
  • Sergio Castellitto: Giuseppe Romolo Morelli detto “Joe”
  • Leopoldo Trieste: il Muto
  • Leo Gullotta: Vito
  • Clelia Rondinella: La madre di Anna
  • Tiziana Lodato: Beata
  • Salvatore Billa: Il principe
  • Jane Alexander: La principessa
  • Tony Sperandeo: Primo Badalamenti
  • Pino Calabrese: Maresciallo dei Carabinieri
  • Franco Scaldati: Brigadiere Mastropaolo
  • Domenico Dolce: Contadino sull’autobus
  • Stefano Gabbana: Fotografo sull’autobus
  • Nicola Di Pinto: Funzionario comunale
Premi
  • 3 David di Donatello 1996: “Miglior regista” (Giuseppe Tornatore), “Miglior scenografia” (Francesco Bronzi), “Miglior attore non protagonista” (Leopoldo Trieste)
  • Nomination Oscar al miglior film straniero

Nella Sicilia del 1953 Joe Morelli (Sergio Castellitto) gira con un autocarro, un tendone e una macchina da presa: si presenta come inviato di una casa cinematografica romana e invita la gente a fare provini per la cifra di 1500 lire, promettendo fama e denaro, e dispensando a chiunque lodi e incoraggiamenti su una probabile carriera attoriale.

In ogni paese, il suo arrivo suscita entusiasmo, senza distinzione di età o censo.

Al richiamo della cinepresa accorrono, tra gli altri, dei banditi che si erano dati alla macchia e un maresciallo dei Carabinieri, che non resiste alla tentazione di farsi riprendere mentre recita un passo della Divina Commedia.

Ma sarà proprio lui, dopo alcuni mesi, a smascherare Morelli come ciarlatano e truffatore. Il materiale filmico di cui fa uso è infatti scaduto e inutilizzabile.

Oltre all’arresto e al pubblico ludibrio, sulla strada per il carcere, Morelli deve subire anche la vendetta di una famiglia malavitosa, del cui decano aveva finto di riprendere le esequie e la camera ardente.

Con la complicità suo malgrado del maresciallo, che lo “consegna” per alcuni minuti, viene impietosamente pestato e umiliato, davanti agli occhi di Beata (Tiziana Lodato), una giovane ragazza, fino a quel momento all’oscuro di tutto, con la quale aveva legato sentimentalmente e che si era innamorata di lui, nella speranza che la portasse lontano dal suo paese.

Morelli, dopo avere scontato la pena, si metterà in cerca di lei, fino a trovarla in una casa di cura, traumatizzata irreversibilmente per il colpo subìto.

Ma lei non lo riconosce, e sciorina soltanto frasi sconnesse. A Morelli non resta che recuperare il suo camion, dove Beata per molto tempo aveva dimorato, e lasciare la Sicilia, ripensando a tutta quella umanità che aveva visto passare nel suo tendone, a quei provini quasi sempre spontanei che non sono rimasti impressi sulla pellicola, ma solamente nella sua memoria.

IL TRAILER DEL FILM


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