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Marianna Ucria

Girato a Siracusa, Noto, Palazzolo Acreide, Chiaramonte Gulfi

Anno 1997
Durata 108 min
Genere drammatico
Regia Roberto Faenza
Soggetto Dacia Maraini (romanzo)
Sceneggiatura Roberto Faenza, Francesco Marcucci e Sandro Petraglia
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Roberto Perpignani
Musiche Ennio Morricone e Franco Piersanti
Scenografia Danilo Donati
Interpreti e personaggi
  • Emmanuelle Laborit: Marianna Ucrìa
  • Bernard Giraudeau: Grass
  • Laura Morante: Maria
  • Philippe Noiret: Duca Signoretto
  • Laura Betti: Giuseppa
  • Pamela Saino: Giuseppa Ucrìa bambina
  • Leopoldo Trieste: Pretore Camaleo
  • Lorenzo Crespi: Saro
Premi
  • 3 David di Donatello 1997: miglior fotografia,miglior scenografia e migliori costumi

In Sicilia, nella prima metà del Settecento, la dodicenne Marianna Ucrìa viene portata dal nonno ad assistere ad una impiccaggione, nella speranza che lo spettacolo possa farla guarire dal mutismo. Ma tutto risulta vano.

Marianna non parla e non sente. Viene così indotta dalla madre a sposare lo zio Pietro e, quando arriva a sedici anni, ha già partorito tre figli. Diventata giovane donna, accoglie la visita di un istruttore francese che l’avvia al linguaggio dei segni e le fa conoscere le idee filosofiche che si muovono per l’Europa.

Quando il marito muore, Marianna si trova a dover gestire la propria vita e i rapporti con gli altri. Dimostra così di aver acquisito una forte personalità che le permette di governare i rapporti con la servitù e una importante relazione sentimentale con il fratello della propria serva Fila.

Ormai donna matura e consapevole, Marianna è in grado di capire il terribile segreto che le era stato nascosto: il suo mutismo è derivato dal trauma provocatole dalla violenza sessuale subita dallo zio Pietro.

ALCUNE SCENE DEL FILM


 

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