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*** La Sicilia del Cinema in biblioteca

 LO SPECCHIO DI CELLULOIDE

Il cinema e la storia sociale della Sicilia dal Risorgimento agli anni ’90, e oltre

Autore: Salvatore Currieri

Salvatore Currieri Editore

Formato: 15×23
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Anno: 2010
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Prezzo: € 16
 

La storia del cinema italiano è ricca di opere che hanno lasciato una traccia profonda nella cultura e nella società nazionali; tra queste, alcune delle più significative sono state ispirate dalla realtà siciliana che ha offerto importanti spunti di indagine e di riflessione su problemi di carattere sociale, economico, politico, di valenza nazionale, ma che in Sicilia assurgevano ad una dimensione emblematica. Di esse si occupa questo volume, evidenziandone non soltanto le connotazioni specificatamente filmiche, ma specialmente quelle di carattere storico-sociale e culturale, per proporne una rilettura che superi l’ambito squisitamente cinematografico. Ne viene fuori un sintetico ma – almeno nelle intenzioni – significativo profilo storico della Sicilia che, a giudizio di Leonardo Sciascia, è metafora del mondo odierno. Il cinema, dunque, diventa ‘specchio’, di celluloide appunto, che, riflettendo la realtà nei suoi aspetti travagliati, ne evidenzia i nodi più controversi per ‘solleticare’ e sollecitare l’attenzione dei cittadini disponibili a discutere di essi e a mettersi in discussione.

 

 LO SPECCHIO IN BIANCO E NERO

 Il cinema e la storia sociale dell’Italia degli anni ’50

Autore: Salvatore Currieri

Salvatore Currieri Editore

Formato: 15×23, pagg. 230
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Anno: 2012
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Prezzo: € 16,00
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Sullo ‘specchio di celluloide’ dello schermo cinematografico molti dei film italiani prodotti in quegli anni che sarebbero diventati pietre miliari della storia della cinematografia nazionale, hanno riflesso quella realtà in bianco e nero, non soltanto per esigenze tecniche imposte dal particolare momento storico in cui sono stati realizzati o per motivi di carattere economico, ma anche per una precisa scelta stilistica dettata dall’esigenza di rappresentare i ‘colori’ e le atmosfere della società nazionale di quel tempo, sconvolta dalla II Guerra Mondiale. (…)

Il radicale cambiamento del clima politico del Paese dopo il ’48 portò alla progressiva involuzione dei tratti pregnanti del neorealismo cinematografico dell’immediato dopoguerra. Alle opere di impegno sociale i produttori preferirono film di più facile e ampia fruizione, nei quali il rapporto con la realtà era concepito come deformazione caricaturale dei suoi aspetti più pittoreschi e innocuamente popolari, che trovavano il proprio scenario ideale in una provincia dominata dal campanile e da antichi e solidi valori contadini, appena turbati dall’incedere della modernità.

 

Il Cinema sopra Taormina

Il catalogo, curato da Ninni Panzera e con la prefazione di Giuseppe Tornatore,  contiene saggi e interviste originali di Silvia Bizio, Nino Genovese, Mario Bolognari, Franco Cicero, Maria Lombardo, Laura Delli Colli, Francesco Musolino, Mario Serenellini.

Editore: La Zattera dell’Arte

Formato: 28×28 cm
Pagine 108
Prezzo di copertina: € 30,00
Uscita: 19 giugno 2012
ISBN 9788890653001

Puoi acquistare il libro al prezzo  speciale di € 24,00 comprese spese di spedizione in Italia, sul sito: http://www.lazatteradellarte.it

Il progetto racconta degli oltre quaranta film che hanno avuto come location Taormina a cominciare dal 1919 con il film francese L’appel du sang. Da quella data sono stati moltissimi i registi che hanno scelto il paesaggio di Taormina per i set dei propri film.

A Taormina hanno girato Woody Allen, Luc Besson, Roberto Benigni, Francis Ford Coppola e nel passato Michelangelo Antonioni, Richard Brooks. Particolarmente importanti sono alcuni film tedeschi degli anni cinquanta, inediti in Italia, che offrono un’idea significativa dell’importanza della cittadina ionica nell’immaginario popolare della Germania di quegli anni.

Di rilievo è anche il recupero del film L’altro piatto della bilancia di Mario Colucci, film mai uscito in sala a causa di alcuni problemi produttivi e con l’interessante coppia Philippe Leroy e Catherine Spaak. Il progetto prevede la redazione di un catalogo, la proiezione dei principali film realizzati a Taormina e una mostra dei materiali fotografici più rari e significativi.

 La Sicilia tra schermo e storia

la-sicilia-tra-schermo-e-storiaAutore: Autori Vari, Sebastiano Gesù 

Giuseppe Maimone Editore

Formato: 17×24, pagg. 336, ill.

 Prezzo: € 30,00


Questa pubblicazione, dall’interessante tema, “La Sicilia tra schermo e storia”, costituisce un primo, corposo momento di studio attorno alle più significative pagine di storia siciliana trasposte in immagini dal cinema. Interrogare lo schermo sul come ha rappresentato il nostro passato, con le sue vicende storicizzate e il presente, con gli accadimenti più rilevanti e la cronaca più viva, spetta a tutti gli spettatori, e a maggior ragione a quelli isolani, per cominciare a riflettere fino a che punto il cinema è stato fedele raccoglitore e sincero proponitore dei fatti della storia e, soprattutto, dell’interpretazione della storia, che ci riguarda da vicino. Questo manuale – così ricco e variegato nei suoi contenuti, che tiene in considerazione il cinema documentario e quello di fiction sulla Sicilia, che ripercorre cronologicamente e con meticolosa cura le diverse epoche storiche e i diversi aspetti della storia del popolo siciliano – costituisce un’importante antologia di riferimento non solo per gli appassionati, ma anche per gli addetti ai lavori. E in special modo per gli studiosi e i docenti che, in sintonia con la più avanzata storiografia, hanno capito che con il film, documento visivo e animato, è possibile scoprire ambiti nuovi, forme di memoria, segmenti di esperienza, processi di significazione rinnovati o comunque trascurati dal discorso storico tradizionale, basato se non esclusivamente, principalmente su fonti scritte.

Raccontare i sentimenti. Il Cinema di Gianni Amelio

raccontare-i-sentimenti-il-cinema-di-gianni-amelio

Autore: AA.VV. Sebastiano Gesù

Giuseppe Maimone Editore

Formato: 17×24, pagg. 320, ill.

Prezzo: € 30,00

Gianni Amelio è uno di quei registi che hanno amato il  cinema prima da spettatori appassionati e poi da cineasti. Questa viscerale passione per la settima arte alla generazione di cineasti come Amelio ha permesso di coltivare amori apparentemente inconciliabili, qualche volta contraddittori, come il cinema hollywoodiano di genere, la libertà autoriale della nouvelle vague e la lezione morale del neorealismo. Ma quelle che appaiono contare di più per Amelio sono le attenzioni verso il cinema italiano. Amelio è uno dei pochi registi che sa andare in fondo alle cose, che sa offrire la radiografia del cuore e del dolore evitando lo spettacolo della sofferenza. Il suo è un cinema di riflessione e di ascolto, teso a cogliere le istanze spirituali e sociali dell’altro con un respiro pacato del discorso, senza mai alzare i toni. Ma è anche un cinema intenso, mai rassicurante.

Etica ed estetica dello sguardo. Il cinema dei fratelli Dardenne

etica-ed-estetica-dello-sguardo-il-cinema-dei-fratelli-dardenne

Autore: Sebastiano Gesù

Giuseppe Maimone Editore

Formato: 17×24, pagg. 184,74 ill.

Prezzo: € 17,00

Categoria: cinema
Questa pubblicazione, tra le prime in Italia, getta uno sguardo trasversale, ricco di stimoli e di riflessioni sul cinema di Jean-Pierre e Luc Dardenne. I due fratelli belgi sono tra i pochi registi viventi ad avere ricevuto, oltre a innumerevoli altri riconoscimenti, per due volte la Palma d’Oro al Festival di Cannes (Rosetta 1999 e L’enfant 2005). Oggi vengono considerati tra i più importanti autori del panorama cinematografico europeo. Il loro film La promesse ha cambiato il volto del cosiddetto “cinema del reale”; un cinema di forte impegno sociale e di grande valore etico, che ha ispirato un’intera generazione di cineasti in tutto il mondo. Il loro stile rigoroso, asciutto ed essenziale è un segno distintivo, riconoscibilissimo, di un cinema coerente che, nel suo rigore formale, non scende mai a compromessi, e con l’utilizzo di mezzi profilmici strettamente indispensabili, sembra quasi aspirare a quella purezza bressoniana e rosselliniana che per i due fratelli cineasti ha costituito un vero e proprio magistero. Tra le poche a mettere in scena il lavoro, a tematizzare la crisi della paternità e la violenta assenza d’incontro con l’altro nella società contemporanea, l’opera dardenniana è un processo elaborativo di contenuti e di forme espressive. Vedere i film dei fratelli Dardenne è un’esperienza fisica e sensoriale diversa, più impegnativa e traumatica per certi versi, ma più profonda. La mancanza totale di sfumature epigrammatiche, nell’apparente freddezza narrativa, volta a rappresentare in modo attendibile la tragedia di certi vissuti, si apre spesso ad afflati umani e toni poetici, perché i Dardenne sono sì severi ma in fondo non sono pessimisti. A loro dire, anche se la situazione non incoraggia all’ottimismo, la vita trionfa sempre.
letna-nel-cinema-un-vulcano-di-celluloideL’Etna nel cinema. Un vulcano di celluloide

Autore: Sebastiano Gesù

Giuseppe Maimone Editore

Formato: 21×28, pagg. 128, ill.

Prezzo: € 25,00

Categoria: cinema

Inserendosi nella tradizione letteraria, poetica e pittorica, anche il cinema ha raccontato l’Etna, utilizzandolo e descrivendolo nelle sue più svariate accezioni, mostrandone il suo magnifico scenario, adattandolo e trasformandolo a piacimento. Hanno attinto ispirazione dal nostro vulcano grandi autori (Pasolini, Straub-Huillet, Jean Epstein) e cineasti di maniera; ciascuno ha colto in esso le suggestioni che vi cercava: il mito, il mistero, il fuoco celeste o la spiritualità perduta nel mondo odierno, la natura orrida e verginale, oppure le intemperanze e le passioni della sua gente nell’incedere minuto del quotidiano. Il volume mette insieme, per la prima volta, una serie di riflessioni sulla cinematografia etnea e un’ampia costellazione di immagini documentarie e di fiction che si prestano a essere interpretate come momenti diversificati di approfondimento culturale o semplicemente come piacevole spettacolo di questo superbo attore che è l’Etna.

ercole-patti-un-letterato-al-cinemaErcole Patti. Un letterato al cinema

Autore: Sebastiano Gesù, Laura Maccarrone

Giuseppe Maimone Editore

Formato: cm 16×23, pagg. 200,35 ill.

Prezzo: € 18,00

Categoria: cinema

Questa pubblicazione è un tentativo di ricostruzione dei molteplici rapporti che l’intellettuale Ercole Patti ha intrattenuto con il cinema con lo scopo di mettere in evidenza taluni aspetti considerati marginali rispetto alla sua vocazione propriamente letteraria. Si scopre così che l’interesse di Patti per la decima musa si concretizza attraverso tutte le possibili sfere creative che il cinema gli offerse: dalla stesura di sceneggiature e soggetti originali, alla trasposizione di testi teatrali, alla lunghissima esercitazione di critica cinematografica, alla direzione di un settimanale di cinema, alle contaminazioni cinematografiche che numerose pagine della sua opera letteraria contengono, fino alla sua vita sentimentale, alla sua biografia. E qualche occasionale e fugace apparizione in alcuni film. Patti pertanto si inserisce a pieno titolo nell’entourage di quegli intellettuali, come Flaiano, Alvaro, lo stesso conterraneo Brancati, Moravia, Marotta, ecc…, che hanno vissuto l’esperienza del cinema senza perdere la propria identità di scrittori, ma in un continuum interscambio di esperienze culturali e di vita tra le due forme espressive.

la-sicilia-della-memoria-cento-anni-di-cinema-documentario-nellisolaLa Sicilia della memoria. Cento anni di cinema documentario nell’isola

Autore: Sebastiano Gesù
Giuseppe Maimone Editore

Formato: cm 16×23, pagg. 264,25 b/n ill.

Prezzo: € 14,98

Categoria: cinema

 Finora la letteratura critica su cinema e Sicilia ci ha svelato solo una faccia di questo affascinante e composito binomio: quella mostrata dal film a soggetto, erede di Méliès, la maggior parte delle volte espressione di una cinematografia di genere, tenendo in penombra l’altra faccia, quella raccontata dal film documentario, discendente per filiazione diretta da Lumière, specchio della realtà, anch’essa, purtroppo, assai spesso riflessa con immagini ingannevoli. Se il cinema di fiction ha rappresentato la Sicilia dell’immaginario, del mito, dell’éros e dell’épos, il cinema documentario ha costruito la Sicilia della memoria, dell’antropologia, della poesia. Sovente, però, la rappresentazione dell’Isola attraverso lo schermo, per quei complessi meccanismi insiti nell’industria cinematografica, non è stata nitida e sincera, rivelando gli intenti, non sempre nobili, degli autori. Raramente l’obiettivo della macchina da presa è riuscito a racchiudere la poliedrica immagine delle “cento Sicilie”, cosicché personaggi, storia, tradizioni, paesaggio, letteratura e cronaca sono rimasti, il più delle volte, imbrigliati in una visione disforica o banalmente superficiale, che lascia inviolato lo spazio oltre la raffigurazione esteriore. Ciò vale anche per il cinema documentaristico, che troppo facilmente ha insistito su motivi abusati: sul pittorico e sul pittoresco, sul bozzettismo e sul “colore locale”, celando la realtà più profonda agli occhi dello spettatore, senza penetrare il velo della tradizione e della convenzione. Non mancano, certo, al cinema documentaristico siciliano splendidi fotogrammi e brani da antologia, dove affiorano con forza penetrante sentimento e poetica, verità e realtà, denuncia e lotta, così da potere assolvere il suo compito di documento, di testimonianza pregnante di una delle regioni d’Italia più ricche di arte, di storia, di cultura, ma anche di conflitti e contraddizioni sociali. Con quest’opera, frutto di una certosina ricerca durata lunghi anni, si intende dare un primo, ma approfondito, contributo alla ricostruzione della storia del cinema documentaristico nell’Isola nel corso di questo secolo. L’autore, partendo dalle “vedute dal vero” e dagli avvenimenti più salienti che hanno interessato il cinema muto delle origini, come: il terremoto di Messina, le frequenti eruzioni dell’Etna e le varie edizioni della Targa Florio, ripercorre i primi anni del sonoro attraverso i cinegiornali Luce e le successive Settimana Incom. E il periodo prebellico e postbellico con i cortometraggi veri e propri che, sull’onda della scuola documentaristica inglese, tentano di avviare la stagione neorealistica italiana, per poi allontanarsene quasi immediatamente, lasciando spazio all’orda del documentario turistico-folclorico dei primi anni Cinquanta, sollecitato da astuti meccanismi legislativi. L’itinerario prosegue lungo i decenni successivi fino ai nostri giorni, incontrando importanti autori, siciliani e non, come: De Seta, Saitta, Alliata, Mingozzi, Ferrara, Vancini, La Rosa, Antonioni e molti altri, alcuni altrettanto famosi, altri meno conosciuti, dandone resoconto in una puntigliosa ricostruzione filmografia, a oggi, la più completa possibile. Ne viene fuori un affascinante ritratto a tutto tondo di un mondo sconosciuto, ma di grande interesse per la cultura e la memoria collettiva della Sicilia, la regione più cinematografata della nostra nazione.

verga-e-il-cinema-con-una-sceneggiatura-verghiana-inedita-di-cavalleria-rusticanaVerga e il cinema. Con una sceneggiatura verghiana inedita di Cavalleria rusticana

Autore: testo di Gesualdo Bufalino a c. di Nino Genovese e Sebastiano Gesù

Giuseppe Maimone Editore

Formato: cm 21×30, pagg. 338,131 b/n ill.

Prezzo: € 24,79

Categoria: cinema

Il volume, che si avvale del contributo di numerosi, illustri studiosi di storia del cinema e di letteratura, si prefigge di analizzare, attraverso una serie di saggi specifici, il rapporto di Verga con il cinema considerato sotto il duplice profilo del comportamento dello scrittore nei confronti del mondo della cinematografia e dell’atteggiamento di quest’ultima nei suoi riguardi durante la sua vita e dopo, in un itinerario variegato che abbraccia l’intero arco della storia del nostro cinema. Oltre alle ricche e complete filmografia e bibliografia, che fanno di questo libro un punto di riferimento imprescindibile, esso contiene una sceneggiatura verghiana inedita di Cavalleria rusticana e si chiude con un appassionato scritto di Gesualdo Bufalino che, pur non riguardando l’aspetto cinematografico, rappresenta il giusto suggello all’opera, proprio per il valore che, ancora una volta, il nome di Verga può assumere nella nostra epoca così problematica, tormentata e contraddittoria.

 il-cinema-di-vittorio-de-seta-the-film-of-vittorio-de-setaIl cinema di Vittorio De Seta / The film of Vittorio De Seta

Autore: Autori vari a c. di Alessandro Rais
Editore Giuseppe Maimone
Formato: cm 15×21, pagg. 384,54 ill.
Prezzo: € 12,91
Categoria: cinema

Vittorio De Seta nasce a Palermo nel 1923. Negli anni ’50 realizza dieci folgoranti documentari, che “occupano un posto eccentrico di straordinario rilievo nel cinema italiano del dopoguerra e rappresentano un energico e coerente progetto estetico di rinnovamento del documentarismo italiano”. Passa al lungometraggio con Banditi a Orgosolo, premiato a Venezia nel 1961. Cinque anni dopo, Un uomo a metà scatena furibonde polemiche: tra i pochi a difenderlo, Moravia e Pasolini. Dopo L’invitata (1969), realizza per la Rai Diario di un maestro, che nel 1973 viene seguito da 15 milioni di spettatori e suscita un acceso dibattito sul sistema scolastico italiano. Nel 1981 abbandona il cinema; dodici anni dopo torna dietro la macchina da presa con In Calabria. Nella storia del cinema italiano quello di De Seta, autore schivo e controcorrente, è un caso emblematico di “rimozione”. I suoi film, troppo spesso dimenticati, misconosciuti o fraintesi, vanno oggi restituiti ad una nuova e più matura visibilità. “Un riesame dell’opera [di un autore] al fine di sottrarla alle cristallizzazioni del giudizio critico, è una delle premesse indispensabili per la produzione di una nuova visibilità”, scrive Antonio Costa in uno dei saggi raccolti in questo volume che mira a un recupero integrale dei film di De Seta, quanto a una monografia che intende esprimere una ricchezza e una pluralità di punti di vista critici e di testimonianze, e insieme vuole ricapitolare (con un’ampia bibliografia selezionata e con un’antologia critica inframmezzata alle schede della filmografia, in appendice al volume) la storia parzialmente sepolta del dibattito critico cresciuto, negli anni, in ordine sparso attorno al cinema desetiano. Autori dei saggi sono: Jean-Louis Comolli, Vincenzo Consolo, Antonio Costa, Vittorio De Seta, Alberto Farassino, Goffredo Fofi, Marco Maria Gazzano, Luigi M. Lombardi Satriani, Michele Mancini, Ennio Morricone, Renato Tomasino.

 le-madonie-cinema-ad-alte-quoteLe Madonie, cinema ad alte quote

Autore: Sebastiano Gesù e Elena Russo
Giuseppe Maimone Editore
Formato: cm 16×23, pagg. 128,24 ill.
Prezzo: € 11,36
Categoria: cinema
 Questo volume tenta una lettura del cinema siciliano, mediante la ricostruzione dei set madoniti, con particolare attenzione al paesaggio che, da sempre per la cinematografia, ha costituito un elemento di grande importanza, al punto che numerosi film hanno tratto dal loro scenario, dalla natura dentro cui raccontano le loro storie, più che dai personaggi, un vero e proprio respiro di opera d’arte. Il paesaggio non solo si offre, ma soprattutto crea toni e atmosfere che raccolgono il movimento interno ed esterno dei personaggi. Da queste brevi riflessioni nasce la necessità di riconsiderare i set cinematografici non più come quinte teatrali ma come componenti strutturali del film. Così l’interesse dei cineasti nei confronti delle Madonie si rinnova con cadenze puntuali nel tempo, facendo prevalere sui facili stereotipi da cassetta, lo sguardo ispirato di registi come Petri e Tornatore, Gaulitz e Cimino, Scimeca e i giovani video makers. Infatti il gran numero di film che sono stati girati nelle campagne e nei paesi delle Madonie rappresenta un patrimonio culturale di grande rilievo e coglie in pieno il rapporto, che può dirsi privilegiato, fra Madonie e cinema nelle sue varie forme; rapporto privilegiato che si coglie nel riconoscimento della profonda sensibilità di letterati e cineasti del luogo che si sono affermati in campo nazionale e internazionale come, ad esempio, Tornatore, che, dopo Nuovo Cinema Paradiso, è voluto tornare nelle Madonie per ambientarvi L’uomo delle Stelle. La storia dei set madoniti coincide con la storia dei film in grado di esprimere una verità poetica attraverso i luoghi delle vicende narrate, a prescindere dagli stilemi realistici, simbolici o fantastici
 e-venne-il-cinematografo-le-origini-del-cinema-in-siciliaE venne il cinematografo. Le origini del cinema in Sicilia

Autore: Nino Genovese e Sebastiano Gesù
Giuseppe Maimone Editore
Formato: cm 16×23, pagg. 188,24 ill.
Prezzo: € 15,49
Categoria: cinema
Il cinema è arrivato già al suo centenario, eppure, nonostante l’età più che veneranda e malgrado i lugubri vaticini di chi lo vuole già defunto, la sua storia, non quella che si riferisce ai momenti più esaltanti, agli autori, o ai divi, ma quella che dovrebbe indagare sul perché e sul per come di tante vicende, è ancora un mosaico, le cui tessere è sempre più difficile mettere insieme. Uno degli argomenti più trascurati dagli storici è come il cinematografo sia arrivato nelle città, quale sia stato l’impatto avuto rispetto a una platea completamente ignara dell’ultima mirabolante magia del secolo morente, destinata a caratterizzare di sé quello nascente. Fino ad oggi pochi hanno guardato in direzione della sala per esplorare ed analizzare nelle diverse componenti la storia che si sviluppa attorno e in parallelo alla storia dello schermo. Come e dove si è depositata la polvere dei sogni nati nel buio delle sale? La storia e la geografia mentale dello spettatore coincide con la storia del cinema e la storia sociale circostante? A questi ed altri interrogativi intende dare una risposta la ricerca, che qui si pone, condotta ad ampio spettro sulla Sicilia, ancora una volta simbolo di un’esperienza in buona sostanza identica, in tutto il paese. Si tratta della prima ricognizione storica delle origini, dello sviluppo, della promozione e del consumo dello spettacolo cinematografico nell’isola: l’arrivo del cinema, la nascita delle sale, la promozione del film, il rapporto col pubblico, le mode e i consumi, le prime case di produzione, le prime riviste specializzate… Un’appassionata e singolare recherche sui primi vagiti dell’arcana meraviglia che in questi ultimi cento anni ci ha fatto sognare ad occhi aperti.
 salvatore-giulianoSalvatore Giuliano

Autore: Tullio Kezich e Sebastiano Gesù
Giuseppe Maimone Editore
Formato: cm 21,5×30, pagg. 190,153 ill.
Prezzo: € 18,08
Categoria: cinema
Il volume, dedicato alla celebre opera cinematografica del regista Francesco Rosi, è introdotto dal critico Tullio Kezich, che fu testimone di varie fasi di ripresa della pellicola, nel lontano 1961. Considerata da più parti come una delle fonti più riuscite prove della cinematografia italiana “… lo sforzo di far diventare storia la cronaca togliendo il filtro del romanzo” (Kezich), il film ha costituito una delle fonti di conoscenza più dirette e popolari della Sicilia del secondo dopoguerra. Il volume colloca la vicenda artistica del Salvatore Giuliano nel contesto storico e sociale dell’Isola degli anni ’40-’50, soffermandosi sul fenomeno del banditismo e sull’intricata questione del Movimento Separatista. Un’intervista a Francesco Rosi recupera, a trent’anni di distanza, la cognizione e il sentimento della Sicilia che animarono la scrittura e la regia del film. Un Bloc-notes di Kezich ricostruisce il banditismo di Montelepre, mentre un estratto dell’Europeo, del 16/07/50, riporta il celebre articolo di Tommaso Besozzi sulla morte del bandito. La sceneggiatura del film e una bibliografia essenziale completano il libro
 francesco-rosiFrancesco Rosi

Autore: AA. VV a c. di Sebastiano Gesù
Giuseppe Maimone Editore
Formato: cm 21,5×30, pagg. 280,151 ill.
Prezzo: € 20,66
Categoria: cinema
 Una riflessione articolata e analitica della produzione cinematografica del grande regista del Salvatore Giuliano e dei Tre fratelli. L’impegno politico e sociale, lo sforzo culturale teso alla comprensione della realtà meridionale e alla coerenza intellettuale e morale di un anelito di trasformazione della dura esistenza degli uomini. Profondamente calate nella difficile materia dell’attualità, la produzione di Rosi appare, nelle monografie di questo volume, come consapevole tentativo di fare luce nel complesso mondo del potere con la forza della ragione e l’inoppugnabilità del documento. Articolato in due sezioni, una  dedicata al cinema, l’altra alla Sicilia di Rosi, il volume raccoglie gli interventi di critici cinematografici e letterari, i quali tracciano il profilo artistico e culturale del regista, nonché il suo complesso legame con il mondo della letteratura siciliana contemporanea. Con i saggi di J. Gili, F. Bolzoni, T. Guerra e gli altri studi di critici letterari come A. Di Grado e F. Gioviale, arricchiscono l’opera gli interventi di Antonello Trombadori. Brevi schede filmografiche e un’intervista di S. Gesù allo stesso Rosi concludono il volume.
 

 Leonardo Sciascia

Autore: AA.VVleonardo-sciascia

Giuseppe Maimone Editore

Formato: cm 21,5×30, pagg. 288,112 ill.

Prezzo: € 20,66


Il volume costituisce una lettura dell’opera sciasciana come intreccio inestricabile tra “sapere” e “vedere”, come vena creativa nello stesso tempo tesa alla pagina scritta e alla rappresentazione scenica. Si avvale dei contributi di studiosi di cinema e letteratura, di sceneggiatori e di registi di romanzi di Sciascia, i quali si fermano ad analizzare sia la filmografia tratta dai suoi romanzi , sia le produzioni nelle quali era stata richiesta la collaborazione dello Sciascia sceneggiatore (il Bronte di Vancini). I saggi di Jean Gili e Rosario Castelli sui lavori di Elio Petri; quelli di Fernando Gioviale su Il giorno della civetta di Damiani; gli interventi di critici cinematografici della fama di un Cosulich; di registi come Rosi, Damiani, Amelio, Vancini: una panoramica articolata della produzione filmica di origine sciasciana, nonché dei problemi critici relativi al linguaggio cinematografico e alla struttura della profonda connessione tra narrazione scritta e per immagini così caratteristica in Leonardo Sciascia. Brevi schede filmografiche completano questo libro, che intende porsi come paesaggio rilevante per la lettura del rapporto con la settima arte dello scrittore di Racalmuto.
 cadaveri-eccellentiCadaveri eccellenti

Autore: AA.VV
Giuseppe Maimone Editore
Formato: cm 21,5×30, pagg. 144,167 ill.
Prezzo: € 12,91
Categoria: cinema, spot-cinema
Questo volume presenta la sceneggiatura del film di Francesco Rosi, Cadaveri Eccellenti, su soggetto tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia, Il Contesto. Introdotto da uno scritto di Lino Miccichè, che mette in luce gli scarti tra l’opera narrativa e quella filmica offrendo per entrambe interpretazioni innovative, il volume propone la sceneggiatura filmica di David Bruni e un intervento di Francesco Rosi che fornisce la chiave di lettura della riproduzione cinematografica che parve la più riuscita, tra quelle tratte dai suoi libri, allo scrittore di Racalmuto. Corredato di un vasto apparato fotografico, costituito in parte da fotogrammi del film e, in parte, da rare e inedite fotografie ritraenti Francesco Rosi e Leonardo Sciascia, fornite dallo stesso regista napoletano, il libro è completato da una scheda, curata da S. Gesù, sugli interventi critici che seguirono l’uscita della pellicola
* Il prezzo dei volumi è quello riscontrato alla data di Giugno 2012
Recensioni tratte dal sito: http://www.libridisicilia.it/libri-cinema/
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