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1860 – I Mille di Garibaldi

Girato a Partinico e Valguarnera Caropepe
 
Titolo originale 1860
Paese Italia
Anno 1934
Durata 80 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere drammatico, storico
Regia Alessandro Blasetti
Soggetto Gino Mazzucchi (racconto)
Sceneggiatura Alessandro Blasetti, Gino Mazzucchi, Emilio Cecchi
Produttore Emilio Cecchi
Casa diproduzione Cines
Fotografia Anchise Brizzi, Giulio De Luca
Montaggio Alessandro Blasetti, Giacinto Solito,Ignazio Ferronetti
Musiche Nino Medin
Scenografia Vittorio Cafiero, Angelo Canevari
Costumi Vittorio Nino Novarese
Trucco Franz Sala
Interpreti e personaggi
  • Giuseppe Gulino: Carmelo Trau (Carmeliddu)
  • Aida Bellia: Rosuzza Trau (Gesuzza)
  • Totò Majorana: padre di Rosuzza
  • Gianfranco Giachetti: padre Costanzo
  • Mario Ferrari: colonnello Carini
  • Maria Denis: Clelia
  • Vasco Creti: l’autonomista
  • Cesare Zoppetti: il giobertiano
  • Ugo Gracci: il mazziniano
  • Laura Nucci: ragazza siciliana
  • Otello Toso: soldato piemontese
  • Andrea Checchi: un soldato
  • Amedeo Trilli: cittadino siciliano
  • Turi Pandolfini: un altro cittadino siciliano
  • Arnaldo Baldaccini
  • Arcangelo Aversa: Nino Bixio
  • Umberto Sacripante: patriota al “Caffe della Marina”
  • Luigi Erminio D’Olivo: un altro patriota al “Caffè della Marina”
  • Leo Bartoli
  • Franco Brambilla
  • Nello Carotenuto
  • Carlo Chertier
  • Alfredo Fiorentini
  • Aldo Frosi
  • Naisa Lago
  • Gastone Ror
  • Amedeo Vecci
  • Pietro De Maria

Sicilia, 1860. Nell’attesa dell’annunciato arrivo del liberatore Garibaldi, gli insorti delle campagne siciliane subiscono la dura repressione dell’esercito borbonico. Il picciotto Carmeliddu viene inviato dai compaesani sul continente per incontrare il colonnello Carini, che aveva partecipato alla rivoluzione del 1848 e ora di trova a Genova, insieme a Garibaldi, per sollecitare un intervento il cui ritardo potrebbe essere fatale per i ribelli. Deve quindi abbandonare l’amata Gesuzza che, in sua assenza, viene catturata e rischia la fucilazione, evitata temporaneamente solo per una amnistia regale.

Carmeliddu raggiunge, con un difficile viaggio per mare, Civitavecchia, e prosegue poi in treno per Genova, incontrando persone che sostengono posizioni diverse sulla situazione politica italiana e che gli permettono di scoprire l’esistenza di un ampio dibattito a lui finora sconosciuto. Arrivato a destinazione, incontra Carini e assiste, impotente e con crescente timore, alle difficoltà dell’allestimento della spedizione militare, che a un certo punto sembra anche essere abbandonata.
Infine, superati gli ostacoli, il 5 maggio la spedizione dei Mille parte da Quarto. Sulle barche, insieme a Carmeliddu, ci sono alcune delle persone di idee politiche diverse incontrate durante il viaggio, che ora si sono decise all’azione e riunite sotto la guida di Garibaldi.
Sbarcati a Marsala, i Mille avanzano rapidamente nella terra siciliana e Carmeliddu riesce a reincontrare e riabbracciare la sua Gesuzza, sana e salva, prima di partecipare alla vittoriosa battaglia di Calatafimi.

VEDI DA QUI L’INTERO FILM

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